20.01.2018
Maria Assunta DI MONTE
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CHIACCHIERE DI CARNEVALE  Un'amica di Facebook mi ha chiesto se è possibile realizzare chiacchiere friabili e leggere con le farine senza glutine e senza caseina.  La risposta è: decisamente sì! Io le trovo addirittura più buone di quelle realizzate con la tradizionale farina 00. Siete pronti? Ci occorrono: 500 grammi di mix per pasta fatta a mano senza glutine e senza latte 4 uova  50 grammi di strutto 50 cc di grappa o altro liquore a piacere 40 grammi di zucchero 6 grammi li lievito in polvere per dolci 1/2 cucchiaino di xantano olio per friggere (io uso quello extravergine di oliva) zucchero a velo per spolverare Per prima cosa fate fondere lo strutto a bagnomaria.  Versate la farina a fontana sulla spianatoia, poi fate spazio al centro e versate lo zucchero, lo xantano, le uova, lo strutto fuso e freddo, il liquore che avrete scelto ed il lievito per dolci. Impastate fino ad ottenere un panetto elastico, che poi farete riposare, coperto con uno strofinaccio per una mezz'ora.  Trascorso questo tempo, dividete il panetto in quattro pezzi e stendeteli in altrettante sfoglie dello spessore di un paio di millimetri. Con la rotella dentellata ricavatene delle strisce larghe 5/6 centimetri e lunghe una decina, al centro delle quali praticherete una o due incisioni parallele ai lati lunghi e distanti un centimetro dai bordi, che devono restare interi. Mettete a scaldare l'olio in padella e, quando sarà ben caldo, friggete le vostre chiacchiere, che avranno più o meno questo aspetto dopo che le avrete scolate. Appena tirate fuori dall'olio potranno sembrare morbide, ma quando si saranno raffreddate, vi assicuro, sono croccanti e buonissime. Sistematele quindi in un vassoio, spolverate con lo zucchero a velo e...buone chiacchiere a tutti!
27.11.2017
Maria Assunta DI MONTE
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LE NEVOLE DI MAMMA LINA Le "Nevole" sono il tipico dolce pugliese di Natale e in altre parti della regione son dette "Cartellate". Come le orecchiette, i cavatelli e i panzerotti, sono una delle cose che noialtri prepariamo anche quando andiamo a vivere in trasferta, perché hanno il sapore della nostra terra. Senza "Nevole" non è Natale, quindi diamoci da fare. Quella che segue è la ricetta che la famiglia di mia madre tramanda di madre in figlia, così come tramanda le parole da usare per "incantare " il malocchio, ma quelle non ve le dirò mai!!!  Quest'anno ne preparerò una versione internazionale, se così si può dire, perché saranno condite con miele e noci che ho portato da Nafplio, e per di più le realizzerò con farina senza glutine, in modo che Fulvia possa farne scorpacciata senza problemi. Siamo pronti? Ci occorrono:Per le nevole: 1 kg di farina senza glutine, preferibilmente del tipo per pasta fatta in casa 6 uova (grandi, mi raccomando)  100 gr. di strutto  60 gr. di stevia sciolta  un bicchiere di vino bianco aromatico  un pizzico di bicarbonato (che serve a far gonfiare la pasta in frittura) olio EVO per friggere Per condire: miele di fiori d'arancio scorze di arancia private della pellicina interna noci e mandorle in granella scagliette di cioccolato zucchero di canna o granella di zucchero confettini di zucchero o codette di zucchero colorato Si versa la farina a fontana sulla spianatoia, al centro si rompono le sei uova. Nel vino si scioglie la stevia ed il pizzico di bicarbonato, che servirà a far gonfiare le nostre Nevole in cottura. Si lavora con le mani, fino ad ottenere una pasta elastica e piuttosto morbida, poi si tirano le sfoglie sottili (si faceva a mano, ma io uso la macchinetta). Si tagliano delle strisce larghe cinque centimetri e lunghe a volontà (dalla lunghezza dipenderà la grandezza della nevola finita). Con la rotella dentellata, poi si, fanno gli occhielli ogni tre-quattro centimetri e si avvolge il tutto a formare le rosette. A me piacciono piccole, dolcetti da mangiare in un boccone, massimo due. Si friggono in olio rigorosamente di oliva, si mettono a perdere l'unto su carta assorbente e poi si condiscono.  Qui viene in gioco l'originalità, nel senso che quasi ogni famiglia ha una sua tradizione.  Nella mia si usa mescolare in parti uguali noci e mandorle tritate, scagliette di cioccolato, buccia di arancia privata della pellicola interna e ridotta in quadratini piccolissimi (1 mm circa per lato, non vi dico che faticaccia!) e zucchero in granella piccola. Si sparge questo miscela sulle nevole e poi ci si fa colare sopra il miele.  In molte località della Puglia, dopo averle fritte, le si passa nel mosto cotto bollente. A me non piace il sapore asprigno del mostocotto e, comunque, la tradizione della mia famiglia le prevede al miele. Provate a farle anche voi, vi assicuro che sono molto buone. Poi, però, non fate quello che ho fatto io: non fatele assaggiare agli amici, altrimenti si prenoteranno tutti e l'anno prossimo friggerete un sacco di nevole e non ne mangerete nemmeno una!  Mariella Di Monte
20.10.2017
Maria Assunta DI MONTE
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BENVENUTO, AUTUNNO! La fine dell'estate, per me che vivo in un posto dove fa davvero caldo, è segnata dal ritrovato desiderio di accendere il forno. Mi hanno regalato una zucca e dei funghi porcini il cui profumo ha invaso la tavernetta. Che farne? Venite con me, oggi ci dedichiamo ad una preparazione articolata, ma la cui bontà sarà il premio per il tempo e la fatica impiegati. LASAGNE VEGETARIANE CON ZUCCA, PORCINI E GORGONZOLA Siete pronti? Ci occorrono: 800 grammi di zucca già pulita e ridotta a dadini 400 grammi di funghi porcini puliti e ridotti a lamelle 2 cipolle 1 spicchio di aglio 1 rametto di rosmarino 1 mazzetto di prezzemolo 1 litro di besciamella pronta 150 grammi di Parmigiano grattugiato 200 grammi di Taleggio ridotto a dadini 250 grammi di fior di latte tagliato a fettine sottili 100 ml di olio Evo lasagne da infornare senza cottura brodo vegetale noce moscata  sale  pepe  burro Per prima cosa tritate le cipolle, mettetele in una padella capiente con metà dell'olio e il rametto di rosmarino e fate soffriggere a fuoco dolce. Quando saranno imbiondite, aggiungete la zucca  e fatela ammorbidire, a pentola coperta, per cinque minuti, dopo di che versate due mestoli di brodo e continuate la cottura. In un'altra padella versate l'olio rimasto, aggiungete i funghi, lo spicchio d'aglio ed il prezzemolo tritato e fateli trifolare per cinque minuti. Pepate a piacere, ma salate pochissimo, perché gli altri ingredienti della preparazione sono già abbastanza sapidi. Versate la besciamella ed i dadini di Taleggio in un pentolino, mettete tutto sul fuoco dolce e mescolate con una frusta fino al completo scioglimento del formaggio. Fuori da fuoco, aggiungete una bella grattata di noce moscata e mescolate ancora. Quando la zucca sarà cotta, avendo cura che nella padella ci sia circa un dito di sughetto, prelevate metà dei dadini e conservateli in un piatto e col minipimer frullate quel che è rimasto. Pepate  piacere, ma anche qui usate pochissimo sale. Mescolate, ora, il sugo di zucca con la besciamella al Taleggio e con la frusta amalgamate bene il tutto.  Sul fondo di una teglia rettangolare 25/35 cm spargiamo un velo di sugo. Disponiamo un primo strato di lasagne, su cui verseremo ancora del sugo, dei dadini di zucca, delle fettine di mozzarella, delle lamelle di porcini trifolati e da ultimo una spolverata di parmigiano. Copriamo con un secondo strato di lasagne e ripetiamo l'ordine della farcitura, continuando così fino ad esaurimento degli ingredienti. Sull'ultimo strato versiamo solo il sugo, spolveriamo con il Parmigiano e aggiungiamo qualche fiocchetto di burro. La nostra teglia è pronta. Va messa in forno già caldo a 200° gradi per trenta minuti, trascorsi i quali va fatta risposare, con lo sportello aperto, per altri quindici. Il profumo che questa preparazione sprigiona è semplicemente godurioso. Impiattate, servite e...buon appetito!

NON AVETE CAPITO NIENTE.
Io non ho paura

Ricapitolando: muore una bambina di quattro anni a pochi giorni dalla somministrazione dell'esavalente.
La stampa si affretta a comunicare che questa circostanza è irrilevante e che la piccola sarebbe morta di malaria.
Il giudice Ferdinando Imposimato - che non è proprio l'ultimo giurista del Paese - dice che, quanto meno, andrebbe aperta una indagine, ma viene sommerso di cattiverie e si apre una polemica incredibile per una affermazione che, dal punto di vista giuridico, è correttissima ed ovvia.
Io scrivo, perché l'ho sperimentato sulla pelle di mia figlia e della mia famiglia, che di vaccini si può restare invalidi per tutta la vita e si può anche morire e, in un ironico post successivo, che immagino già un decreto Lorenzin/bis che renda obbligatorio il vaccino contro la malaria, visto che il grandissimo Burioni, sempre sulla stampa e in data 5 settembre, afferma: "Il problema, insomma, non è che 10 vaccini sono troppi. Il problema è che i vaccini sono pochi, e quello contro la malaria è uno che malauguratamente manca, se ci fosse questa bambina sarebbe ancora viva". 
Dopo qualche giorno di assenza dai social, trovo le mie bacheche Facebook e Twitter piene di insulti e commenti al vetriolo da parte di sconosciuti.

Domanda numero uno: che problemi avete?
Domanda numero due: pensate di potermi spaventare o anche solo lontanamente indurmi a più miti - secondo voi - consigli?

NON AVETE CAPITO NIENTE.
Siamo decine di migliaia, solo in Italia ad aver toccato con mano gli effetti devastanti dei vaccini.
Imporne dieci per decreto, a prescindere da ogni altra considerazione giuridico-sanitaria, è una autentica violazione dei diritti umani, che, non ho alcuna paura di ripeterlo, ha qualcosa di stampo nazista nelle logiche e nelle modalità con cui vi si è proceduto.

IO NON HO PAURA.
Continuate a dire tutto quello che volete, non riuscirete a chiudermi la bocca.
Parlare e mettere in guardia dagli effetti devastanti della pratica vaccinale è l'unico modo che conosco per non rendere vana la tragedia di mia figlia, nata sana e condannata ad una vita da invalida, della nostra famiglia e delle decine di migliaia di altre che, solo in Italia, sono nella nostra condizione.

 

 

MdM - 8 settembre 2017 - diritti riservati

Bloggerando: di tutto un po'

SI' ALLO IUS SOLI, NO ALL'INVASIONE

07/08/2017
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QUANDO LA CASSAZIONE INSULTA IL SUO PRESIDENTE EMERITO. In nome delle legge: è così. Forse. E’ di ieri la sentenza n. 18358, nella quale la sesta sezione civile della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal genitore contro la sentenza con cui la Corte d'appello di Salerno aveva già negato l'indennizzo al minore. L'uomo si era rivolto ai giudici sostenendo che il figlio aveva contratto una "encefalopatia immunomediata ad insorgenza post vaccini e con sindrome autistica" a causa della terapia vaccinale che gli era stata somministrata. La Suprema Corte ha condiviso le conclusioni dei giudici d'appello i quali, sulla base di una perizia espletata nel corso del processo, avevano ritenuto potesse escludersi "il nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia". Il contenuto della consulenza tecnica, osservano i giudici di piazza Cavour, "dopo aver ripercorso la storia clinica" del paziente e "la letteratura scientifica sull'argomento" ha concluso di "trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti": secondo la perizia, "vi concorre un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione". Nel ricorso presentato dal genitore, secondo la Cassazione, non vi sono "elementi decisivi" per confutare la conclusione del consulente tecnico e "la scienza medica" non consente, allo stato, di "ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità". Orbene, pur senza voler aderire a teorie complottarde, un quarto di secolo nei ranghi del Ministero della Giustizia mi ha insegnato che non sempre i tempi di pubblicazione delle sentenze sono immuni da pressioni esterne. E mi fermo qui, perché non vi è chi non veda la singolarità di questo tempismo dei giudici a cui il nostro ordinamento attribuisce la funzione nomofilattica, quando le piazze dell’intero Paese traboccano di persone informate e talora già danneggiate da vaccini, che pacificamente e civilmente protestano contro un decreto-legge le cui disposizioni attentano all’integrità fisica dei cittadini e minano il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione in materia di salute. Le modalità con cui in materia tanto delicata questo Governo sta legiferando sono criticate anche dal Presidente Onorario Aggiunto della stessa Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, il quale, il 24 Luglio 2017, in occasione della manifestazione del Movimento per libera scelta in materia di salute, è intervento a Roma, nella Piazza di Montecitorio, e ha dichiarato che con questo Decreto Legge si sta commettendo un gravissimo reato, lesivo della dignità delle persone, della loro salute e dei loro diritti, riconosciuti dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’uomo. Imposimato ha invitato tutti ad opporsi a questo Decreto Legge, criminale oltre che illegittimo, e ha esortato alla disobbedienza civile, perché è nostro diritto e dovere fermare la prepotenza e la violenza del DL Lorenzin e perché mai, dalla fine della guerra in poi, si era veduto tale livello di arroganza e d’illegittimità. La stessa Corte Costituzionale, di cui oggi si sventola una sentenza che non fa – né potrebbe – stato in materia scientifica, ma si limita ad una ricognizione fattuale per cui “…non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione…”, già nel 2014, aveva sottolineato che quando si parla di diritti della salute, non si può legiferare per decreti, perché in materia di salute è possibile procedere solo per Legge Ordinaria. Il Presidente Imposimato ha dichiarato, inoltre, che si batterà personalmente contro questo decreto, attraverso il quale si sta commettendo un grave crimine, e che sarà in prima linea nella lotta per la legalità - alla difesa della quale ha dedicato la sua intera vita - e contro il malaffare di cui il decreto Lorenzin è espressione; ha concluso esortando tutti a non avere paura e a non arrendersi, perché i fuorilegge non sono coloro che stanno lottando per il riconoscimento di un sacrosanto diritto garantito dalla Costituzione - ovvero la piena libertà di scelta in tema di salute - bensì coloro che, in accordo con una multinazionale farmaceutica (la GlaxoSmithKline, condannata in tutto il mondo per violazione delle norme penali, delle norme sulla salute, delle norme civili) stanno imponendo questo Decreto immondo. La Cassazione non dice affatto che non c’è legame tra vaccini e autismo, ma solo che ad oggi "…la scienza medica non consente di ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità". E c’è, evidentemente, una bella differenza! Mia figlia e centinaia di migliaia di altri autistici danneggiati dai vaccini sono l’esplicitazione di quella possibilità, tutt’altro che teorica. Il Giudice Imposimato, ribadisco, Presidente Onorario Aggiunto della Corte di Cassazione, è la dimostrazione che persino in un Paese ormai marcio fino alle midolla esistono ancora rappresentanti delle istituzioni onesti. E’ per l’esistenza di giudici così che riesco ancora ad entrare in un tribunale la mattina e a vivere il resto della giornata in un posto come l’Italia. La corruzione di politici e ministri non vincerà, ne sono sicura.

26/07/2017
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I VACCINI CHE SAREBBERO DAVVERO NECESSARI

20/07/2017
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LA FIDUCIA COME CERTIFICAZIONE DELL'ERRORESul decreto vaccini il governo sta sbagliando TUTTO ed il mio partito è incorso nell'ennesimo errore dovuto alla mancanza di "vision", e a poco serve cercare di recuperare sconfinando a destra sugli immigrati. Decine di migliaia di persone pacificamente convenute a Pesaro e centinaia di migliaia che protestano sui social contro un provvedimento di tipo nazista: sono voti che si perdono, a fronte di interessi che, ormai, sono evidenti e non coincidono con l'interesse generale. L'apposizione della fiducia è la certificazione dell'errore. Come militante e come socio fondatore sono esterrefatta.

11/07/2017
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SONO DEL PD, MA AI 12 VACCINI DICO NO! Non ho la pretesa di far assurgere la personale storia di mia figlia a paradigma universale, tuttavia posso gridare ai quattro venti che Fulvia è nata sana, a termine di gravidanza normale, con parto spontaneo, presentazione cefalica e 9.5 al punteggio di Apgar. L'ho allattata in via esclusiva fino a poco più di sei mesi, e successivamente allo svezzamento, fino a circa tredici mesi. Ha gattonato, camminato, indicato e pronunciato le prime parole nei tempi normali, era una bambina vispa, allegra e bellissima. A poco più di sedici mesi ha fatto il vaccino MPR, e già in serata aveva quasi trentanove di febbre. Chiamato telefonicamente il pediatra, lo stesso giudicava la reazione del tutto normale e suggeriva di usare solo la Tachipirina, che tuttavia non riusciva a fare altro che abbassare per pochissimo tempo una febbre che, subito dopo, risaliva violentemente. Nei due giorni successivi, tra brevi pause dovute alla Tachipirina e subitanei rialzi, la febbre arrivò a superare i 40.5, toccando i 40.8 la sera del secondo giorno dalla vaccinazione. Chiamato il Pronto Soccorso del "Teresa Masselli" ci fu detto di denudare la bambina e metterla con le gambette in acqua e ghiaccio, e fu fatto anche quello. Dopo che la terribile febbre si spezzò, Fulvia non era più in grado di camminare, di reggersi il biberon, di deglutire, non ci guardava più, non parlava più. Non sarà così per tutti gli autistici, ma per quello che riguarda mia figlia i vaccini le hanno distrutto la vita. Quando i vertici del mio partito rendono obbligatori un numero esorbitante di vaccini, io non posso tacere e rendermi corresponsabile di quella che ritengo una cosa pericolosissima. AI VACCINI SOMMINISTRATI IN NUMERO SPROPOSITATO E NEI PRIMISSIMI MESI DI VITA DICO E DIRÒ SEMPRE NO! Ringrazio tutti per la solidarietà ricevuta ed auguro, a chi ha figli ancora piccoli ed è convintamente vaccinista - c'è stato un tempo in cui lo sono stata anch'io - di non dover sperimentare sui propri figli gli effetti devastanti che i vaccini posso avere; a chi ha figli già grandi auguro di non doverli sperimentare sui propri nipoti. Il resto son chiacchiere. Centinaia di migliaia di genitori in tutto il mondo sono in grado di riferire esperienze in tutto e per tutto analoghe alla mia. Il mio impegno politico nel Partito Democratico non mi esime nè dal giudizio critico nè dal senso di resposabilità: sono convintamente antivaccinista e porto la mia testimonianza, documentata da indagini mediche di ogni tipo, in un dibattito viziato da troppi conflitti di interesse. La pelle dei bambini va salvaguardata a tutti i costi, la mia dolorosa storia non sono disposta a farla passare sotto silenzio e su questo non transigo. Il mio partito facesse quello che vuole, LA MIA COSCIENZA NON E' IN VENDITA! Mariella Di Monte - Politically Incorrect - 05.07.2017 Diritti Riservati

06/07/2017
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Il mio primo articolo!

06/07/2017
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