Mariella Di Monte
Mariella Di Monte

NON AVETE CAPITO NIENTE.
Io non ho paura

Ricapitolando: muore una bambina di quattro anni a pochi giorni dalla somministrazione dell'esavalente.
La stampa si affretta a comunicare che questa circostanza è irrilevante e che la piccola sarebbe morta di malaria.
Il giudice Ferdinando Imposimato - che non è proprio l'ultimo giurista del Paese - dice che, quanto meno, andrebbe aperta una indagine, ma viene sommerso di cattiverie e si apre una polemica incredibile per una affermazione che, dal punto di vista giuridico, è correttissima ed ovvia.
Io scrivo, perché l'ho sperimentato sulla pelle di mia figlia e della mia famiglia, che di vaccini si può restare invalidi per tutta la vita e si può anche morire e, in un ironico post successivo, che immagino già un decreto Lorenzin/bis che renda obbligatorio il vaccino contro la malaria, visto che il grandissimo Burioni, sempre sulla stampa e in data 5 settembre, afferma: "Il problema, insomma, non è che 10 vaccini sono troppi. Il problema è che i vaccini sono pochi, e quello contro la malaria è uno che malauguratamente manca, se ci fosse questa bambina sarebbe ancora viva". 
Dopo qualche giorno di assenza dai social, trovo le mie bacheche Facebook e Twitter piene di insulti e commenti al vetriolo da parte di sconosciuti.

Domanda numero uno: che problemi avete?
Domanda numero due: pensate di potermi spaventare o anche solo lontanamente indurmi a più miti - secondo voi - consigli?

NON AVETE CAPITO NIENTE.
Siamo decine di migliaia, solo in Italia ad aver toccato con mano gli effetti devastanti dei vaccini.
Imporne dieci per decreto, a prescindere da ogni altra considerazione giuridico-sanitaria, è una autentica violazione dei diritti umani, che, non ho alcuna paura di ripeterlo, ha qualcosa di stampo nazista nelle logiche e nelle modalità con cui vi si è proceduto.

IO NON HO PAURA.
Continuate a dire tutto quello che volete, non riuscirete a chiudermi la bocca.
Parlare e mettere in guardia dagli effetti devastanti della pratica vaccinale è l'unico modo che conosco per non rendere vana la tragedia di mia figlia, nata sana e condannata ad una vita da invalida, della nostra famiglia e delle decine di migliaia di altre che, solo in Italia, sono nella nostra condizione.

 

 

MdM - 8 settembre 2017 - diritti riservati

Bloggerando: di tutto un po'

SI' ALLO IUS SOLI, NO ALL'INVASIONE

07/08/2017
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QUANDO LA CASSAZIONE INSULTA IL SUO PRESIDENTE EMERITO. In nome delle legge: è così. Forse. E’ di ieri la sentenza n. 18358, nella quale la sesta sezione civile della Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal genitore contro la sentenza con cui la Corte d'appello di Salerno aveva già negato l'indennizzo al minore. L'uomo si era rivolto ai giudici sostenendo che il figlio aveva contratto una "encefalopatia immunomediata ad insorgenza post vaccini e con sindrome autistica" a causa della terapia vaccinale che gli era stata somministrata. La Suprema Corte ha condiviso le conclusioni dei giudici d'appello i quali, sulla base di una perizia espletata nel corso del processo, avevano ritenuto potesse escludersi "il nesso di causalità tra la vaccinazione subita e la malattia". Il contenuto della consulenza tecnica, osservano i giudici di piazza Cavour, "dopo aver ripercorso la storia clinica" del paziente e "la letteratura scientifica sull'argomento" ha concluso di "trovarsi di fronte a una patologia, il disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui non è tuttora ipotizzabile una correlazione con alcuna causa nota in termini statisticamente accettabili e probanti": secondo la perizia, "vi concorre un possibile ruolo di fattori genetici, mentre non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione Sabin nella popolazione". Nel ricorso presentato dal genitore, secondo la Cassazione, non vi sono "elementi decisivi" per confutare la conclusione del consulente tecnico e "la scienza medica" non consente, allo stato, di "ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità". Orbene, pur senza voler aderire a teorie complottarde, un quarto di secolo nei ranghi del Ministero della Giustizia mi ha insegnato che non sempre i tempi di pubblicazione delle sentenze sono immuni da pressioni esterne. E mi fermo qui, perché non vi è chi non veda la singolarità di questo tempismo dei giudici a cui il nostro ordinamento attribuisce la funzione nomofilattica, quando le piazze dell’intero Paese traboccano di persone informate e talora già danneggiate da vaccini, che pacificamente e civilmente protestano contro un decreto-legge le cui disposizioni attentano all’integrità fisica dei cittadini e minano il loro sacrosanto diritto all’autodeterminazione in materia di salute. Le modalità con cui in materia tanto delicata questo Governo sta legiferando sono criticate anche dal Presidente Onorario Aggiunto della stessa Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, il quale, il 24 Luglio 2017, in occasione della manifestazione del Movimento per libera scelta in materia di salute, è intervento a Roma, nella Piazza di Montecitorio, e ha dichiarato che con questo Decreto Legge si sta commettendo un gravissimo reato, lesivo della dignità delle persone, della loro salute e dei loro diritti, riconosciuti dalla nostra Costituzione e dalla Convenzione internazionale dei diritti dell’uomo. Imposimato ha invitato tutti ad opporsi a questo Decreto Legge, criminale oltre che illegittimo, e ha esortato alla disobbedienza civile, perché è nostro diritto e dovere fermare la prepotenza e la violenza del DL Lorenzin e perché mai, dalla fine della guerra in poi, si era veduto tale livello di arroganza e d’illegittimità. La stessa Corte Costituzionale, di cui oggi si sventola una sentenza che non fa – né potrebbe – stato in materia scientifica, ma si limita ad una ricognizione fattuale per cui “…non sussistono ad oggi studi epidemiologici definitivi che consentano di porre in correlazione la frequenza dell'autismo con quella della vaccinazione…”, già nel 2014, aveva sottolineato che quando si parla di diritti della salute, non si può legiferare per decreti, perché in materia di salute è possibile procedere solo per Legge Ordinaria. Il Presidente Imposimato ha dichiarato, inoltre, che si batterà personalmente contro questo decreto, attraverso il quale si sta commettendo un grave crimine, e che sarà in prima linea nella lotta per la legalità - alla difesa della quale ha dedicato la sua intera vita - e contro il malaffare di cui il decreto Lorenzin è espressione; ha concluso esortando tutti a non avere paura e a non arrendersi, perché i fuorilegge non sono coloro che stanno lottando per il riconoscimento di un sacrosanto diritto garantito dalla Costituzione - ovvero la piena libertà di scelta in tema di salute - bensì coloro che, in accordo con una multinazionale farmaceutica (la GlaxoSmithKline, condannata in tutto il mondo per violazione delle norme penali, delle norme sulla salute, delle norme civili) stanno imponendo questo Decreto immondo. La Cassazione non dice affatto che non c’è legame tra vaccini e autismo, ma solo che ad oggi "…la scienza medica non consente di ritenere superata la soglia della mera possibilità teorica della sussistenza di un nesso di causalità". E c’è, evidentemente, una bella differenza! Mia figlia e centinaia di migliaia di altri autistici danneggiati dai vaccini sono l’esplicitazione di quella possibilità, tutt’altro che teorica. Il Giudice Imposimato, ribadisco, Presidente Onorario Aggiunto della Corte di Cassazione, è la dimostrazione che persino in un Paese ormai marcio fino alle midolla esistono ancora rappresentanti delle istituzioni onesti. E’ per l’esistenza di giudici così che riesco ancora ad entrare in un tribunale la mattina e a vivere il resto della giornata in un posto come l’Italia. La corruzione di politici e ministri non vincerà, ne sono sicura.

26/07/2017
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I VACCINI CHE SAREBBERO DAVVERO NECESSARI

20/07/2017
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LA FIDUCIA COME CERTIFICAZIONE DELL'ERRORESul decreto vaccini il governo sta sbagliando TUTTO ed il mio partito è incorso nell'ennesimo errore dovuto alla mancanza di "vision", e a poco serve cercare di recuperare sconfinando a destra sugli immigrati. Decine di migliaia di persone pacificamente convenute a Pesaro e centinaia di migliaia che protestano sui social contro un provvedimento di tipo nazista: sono voti che si perdono, a fronte di interessi che, ormai, sono evidenti e non coincidono con l'interesse generale. L'apposizione della fiducia è la certificazione dell'errore. Come militante e come socio fondatore sono esterrefatta.

11/07/2017
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SONO DEL PD, MA AI 12 VACCINI DICO NO! Non ho la pretesa di far assurgere la personale storia di mia figlia a paradigma universale, tuttavia posso gridare ai quattro venti che Fulvia è nata sana, a termine di gravidanza normale, con parto spontaneo, presentazione cefalica e 9.5 al punteggio di Apgar. L'ho allattata in via esclusiva fino a poco più di sei mesi, e successivamente allo svezzamento, fino a circa tredici mesi. Ha gattonato, camminato, indicato e pronunciato le prime parole nei tempi normali, era una bambina vispa, allegra e bellissima. A poco più di sedici mesi ha fatto il vaccino MPR, e già in serata aveva quasi trentanove di febbre. Chiamato telefonicamente il pediatra, lo stesso giudicava la reazione del tutto normale e suggeriva di usare solo la Tachipirina, che tuttavia non riusciva a fare altro che abbassare per pochissimo tempo una febbre che, subito dopo, risaliva violentemente. Nei due giorni successivi, tra brevi pause dovute alla Tachipirina e subitanei rialzi, la febbre arrivò a superare i 40.5, toccando i 40.8 la sera del secondo giorno dalla vaccinazione. Chiamato il Pronto Soccorso del "Teresa Masselli" ci fu detto di denudare la bambina e metterla con le gambette in acqua e ghiaccio, e fu fatto anche quello. Dopo che la terribile febbre si spezzò, Fulvia non era più in grado di camminare, di reggersi il biberon, di deglutire, non ci guardava più, non parlava più. Non sarà così per tutti gli autistici, ma per quello che riguarda mia figlia i vaccini le hanno distrutto la vita. Quando i vertici del mio partito rendono obbligatori un numero esorbitante di vaccini, io non posso tacere e rendermi corresponsabile di quella che ritengo una cosa pericolosissima. AI VACCINI SOMMINISTRATI IN NUMERO SPROPOSITATO E NEI PRIMISSIMI MESI DI VITA DICO E DIRÒ SEMPRE NO! Ringrazio tutti per la solidarietà ricevuta ed auguro, a chi ha figli ancora piccoli ed è convintamente vaccinista - c'è stato un tempo in cui lo sono stata anch'io - di non dover sperimentare sui propri figli gli effetti devastanti che i vaccini posso avere; a chi ha figli già grandi auguro di non doverli sperimentare sui propri nipoti. Il resto son chiacchiere. Centinaia di migliaia di genitori in tutto il mondo sono in grado di riferire esperienze in tutto e per tutto analoghe alla mia. Il mio impegno politico nel Partito Democratico non mi esime nè dal giudizio critico nè dal senso di resposabilità: sono convintamente antivaccinista e porto la mia testimonianza, documentata da indagini mediche di ogni tipo, in un dibattito viziato da troppi conflitti di interesse. La pelle dei bambini va salvaguardata a tutti i costi, la mia dolorosa storia non sono disposta a farla passare sotto silenzio e su questo non transigo. Il mio partito facesse quello che vuole, LA MIA COSCIENZA NON E' IN VENDITA! Mariella Di Monte - Politically Incorrect - 05.07.2017 Diritti Riservati

06/07/2017
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Il mio primo articolo!

06/07/2017
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