Mariella Di Monte
Mariella Di Monte

L'alimentazione come medicina

I nostri nonni non avevano a disposizione nè antibiotici, nè antinfiammatori, nè il resto dei farmaci di cui noi moderni facciamo uso.

La loro pressochè unica terapia era il cibo.

Riscoprire antiche ricette di tipo curativo è diventata col tempo una passione che ho deciso di condividere sui social, soprattutto Facebook.

Ho notato che c'è una crescente curiosità attorno a tutto ciò che riguarda la medicina naturale, a cominciare dalle proprietà di alimenti che comunemente utilizziamo.

Questa pagina vuole essere un luogo di condivisione e di divulgazione di cose che ho imparato e di cui ho sperimentato l'efficacia.

 

CREMA DI ZUCCHINE E BASILICO

 

Pur senza fanatismi, sono tendenzialmente vegetariana.

Ho la fortuna di vivere in una tenuta e di avere un orto nel quale coltivo - personalmente e senza nessun tipo di trattamento o fitofarmaco - zucchine, pomodori, basilico, melanzane, peperoni, fagiolini, cavolfiori, sedano e prezzemolo.

Il mio frutteto produce albicocche, mele renette, more, melograni, limoni, susine, prugne, ciliegie e pere. 

In giardino ho sistemato anche una gran quantità di erbe aromatiche: menta, salvia, melissa, rosmarino, timo, alloro, erba cipollina, portulaca dai fiori rossi e gialli, prezzemolo riccio e basilico rosso.

Cucinare con prodotti a centimetri zero, più che a chilometri zero, dà una grande soddisfazione.

Una delle conserve salate che più amo preparare con i prodotti della mia tenuta è la crema di zucchine e basilico, favolosamente buona e versatile.

Pratica, veloce, facilissima, è adatta per i primi e per le bruschette ma può benissimo accompagnare i petti di pollo ai ferri, un bollito misto o dei gamberoni appena scottati, se non si hanno preclusioni vegane.

 

Con questa crema ho risolto molti pranzi e cene con ospiti arrivati a sorpresa, magari in giornate in cui io ero stanchissima e il frigo poco fornito.

 

Siete pronti?

 

Ci occorrono:

 

1 chilo di zucchine tenere

4 cipolle rosse di Tropea

100 grammi di foglie di basilico

150 grammi di mandorle pelate ma non tostate

150 grammi di olio Evo

Sale e pepe q.b.

 

Spuntiamo le zucchine, laviamole, tagliamole a rondelle mettiamole in padella con l'olio e le cipolle affettate sottilissime. Copriamo e lasciamo andare a fuoco basso fino a quando il tutto non sarà disfatto.

Nel frattempo, laviamo, scoliamo e tamponiamo il basilico con della carta assorbente o degli strofinacci ben puliti: dovrà risultare completamente asciutto.

Trasferiamo il composto di zucchine intiepidito, il basilico e le mandorle nel boccale del Bimby. Due minuti a velocità cinque bastano per rendere il composto perfettamente omogeneo, ma ove lo si volesse ancora più sottile si può farlo andare ancora per qualche secondo a velocità Turbo.

Assaggiare, salare e pepare a piacere il composto. 

La crema ottenuta si può mettere in barattolo e congelare oppure far sterilizzare come per la salsa di pomodoro, in barattoli ben chiusi che vanno messi in una pentola capiente, con strofinacci puliti ad impedire che si tocchino tra loro, e coperti d'acqua

A decorrere dal bollore si calcolano almeno trenta minuti, poi si spegne il fuoco e li si tira fuori quando son completamente freddi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCIROPPO AI SEMI DI LINO

Contro tosse e raffreddore

 

Mi è stato chiesto qualche rimedio adatto ai malanni stagionali dei più piccini, che difficilmente gradirebbero il Latte Scacciamalanni e la Composta Magica Autunnale, entrambi troppo piccanti.

Oggi parliamo di un ingrediente semplice ma efficacissimo, che sarà la base del nostro rimedio.

I semi di lino sono potenti alleati della nostra salute. 

Ricchi di acidi grassi polinsaturi, hanno effetti benefici nell'abbassare il colesterolo sierico, nell'aumentare il colesterolo "buono", quello HDL, e nel ridurre il rischio di arteriosclerosi.

I semi di lino, però, hanno anche proprietà emollienti e rinfrescanti, assai utili nella cura di tutte le affezioni respiratorie: bronchiti, tosse e raffreddori.

Questo ne fa un ausilio indispensabile per la stagione invernale.

 

Oggi li useremo per preparare uno sciroppo che le nostre nonne usavano al posto degli antibiotici.

 

Siete pronti? 

 

Ci occorrono:

 

130 grammi di semi di lino

1/2 litro di acqua naturale

500 grammi di miele, meglio se di eucalipto

3 limoni

 

Per prima cosa prepariamo un decotto, facendo bollire i semi di lino nell'acqua per quindici minuti.

Filtriamo tutto e facciamo intiepidire, poi aggiungiamo il succo dei limoni e il miele e mescoliamo bene.

Ricordate che il miele non va MAI fatto cuocere, perchè oltre i 45° libera tossine e perde molte delle sue proprietà benefiche.

Una tazzina da caffè di questo sciroppo va bevuta più volte al giorno, finchè il raffreddore non scompare.

 

 

 

LATTE SCACCIAMALANNI

 

Un caro amico lontano mi dice, stasera, che una tosse stizzosa lo tormenta e che teme qualche linea di febbre.

"Mi ci vorrà un antibiotico, alla fine..."

Ebbene, la nostra infinita odissea con Fulvia, iniziata dopo la reazione avversa al vaccino MPR, ci ha mostrato che in soggetti con danno intestinale post vaccinale gli antibiotici sono quanto di più pernicioso ci sia.

Che si fa, allora, quando malgrado tutte le misure cautelari possibili questi ragazzi ci tornano a casa con tosse e febbre?

Si studiano gli antichi rimedi e li si adatta alla modenità!

 

Siete pronti?

 

Ci occorrono:

Latte (noi ne usiamo uno vegetale): una tazza

Peperoncini di Cayenna: due, meglio ancora tre

Cannella: mezza stecca

Noce moscata: una grattugiata abbondante

Miele: un cucchiaio da tavola, se di eucalipto è anche meglio

 

Far sobbollire a fuoco dolcissimo le spezie nel latte per mezz'ora, quindi filtrare, lasciare intiepidire, dolcificare col miele e bere a piccoli sorsi.

Come si può immaginare, è parecchio piccante, ma è un vero toccasana.

Va bevuto preferibilmente di sera o, comunque, avendo la possibilità di mettersi a letto, ben coperti, per qualche ora.

Fa sudare più della tachipirina e dell'aspirina, ma non ha effetti collaterali.

 

Si può sostituire il latte con del vino rosso, mantenendo intatta la procedura e aggiungendo due o tre chiodi di garofano: è il vin brulé che al Nord accompagna le feste natalizie.

 

Buona guarigione a tutti.

 

COMPOSTA MAGICA AUTUNNALE

 

 

La prima ricetta de "La Cucina che cura" è una composta che ho brevettato negli anni e che è utilissima sia come drenante che come antinfiammatorio, antidolorifico e cortisonico naturale.

Le disbiosi intestinali di cui Fulvia ha cominciato a soffrire dopo il vaccino MPR e gli effetti devastanti che gli antibiotici hanno su di lei mi hanno condotto a studiare  profilassi e rimedi alternativi ai malanni invernali.

Ecco, dunque, la mia magica ricetta per sbarrare il passo ad influenza, raffreddori e anche ai miei dolori articolari.

Siete pronti?

 

 

 

Ci occorrono zenzero, limoni e mele renette in uguale quantità. Tutto rigorosamente bio. Poi ci servono, ancora, cannella in stecche, peperoncino, stevia e bacche di goji.

Lo zenzero va sbucciato e ridotto in rondelle sottili, i limoni vanno accuratamente lavati e tenuti interi, le mele renette vanno ridotte in quarti e vanno eliminati i semi, ma non sbucciate.

I primi tre ingredienti vanno messi in una pentola capiente e coperti di acqua naturale. Aggiungere cannella in ragione di tre stecche ogni chilo complessivo di frutta, ma le dosi possono variare secondo il gusto, e tre o quattro peperoncini ogni chilo.

Si fanno sobbollire i primi cinque ingredienti per almeno tre ore, poi si scolano accuratamente.

L'acqua di cottura, dolcificata con miele, è un potente diuretico, un antiinfiammatorio e cortisonico naturale, da bere in una tazza da the la mattina.

Zenzero e frutta cotta, ben sgocciolati, vanno poi frullati nel Bimby insieme alla stevia e alle bacche.

La prima dolcifica, le seconde danno anche un bel colore alla composta, oltre ad essere un supernutriente fantastico.

Io aggiungo circa duecento grammi di stevia e cento grammi di bacche per ogni chilo di frutta cotta, ma se piace più dolce o più rosata si possono aumentare le dosi.

Dopo aver ridotto tutto in una purea omogenea, volendo si possono utilizzare la pectina o l'agar-agar come gelificanti, oppure lasciarla com'è. Io uso l'agar-agar in ragione di un cucchiaino da caffè raso per ogni chilo di frutta cotta.

Si fa bollire e si riempiono i barattoli sterilizzati,  come si fa con una comune marmellata.

Il sapore della Composta Magica Autunnale ricorda la mostarda di Cremona, ma di fatto si tratta di un medicinale.

Parecchi miei amici l'hanno già assaggiata e l'hanno trovata buonissima, oltre che sul pane o sulle fette biscottate, con i formaggi e con i bolliti.

Io la mangio la mattina col pane di segale tostato ed un velo di burro irlandese, che è morbidissimo da spalmare.

Gli inverni, a casa mia, passano da anni  senza raffreddori e, naturalmente, senza vaccinazione antinfluenzale. 

Provatela anche voi e...ben arrivato autunno!

Novità

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